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Sponsor a child: il nostro programma di cambiamento sociale sostenibile

Vuoi vedere un’ intera comunità sfuggire gradualmente alla minaccia della povertà?

Insieme a noi di CEFARH, puoi realizzare il tuo desiderio: con solo UG x 140.000 al mese (38 dollari, 35 euro) puoi supportare un bambino o una bambina e cambiare le vite di molti.

Come fa il nostro programma Sponsor a Child a proteggere bambini e bambine dalla violenza

La violenza ha molte forme. Conflitto e guerra. Sfruttamento. Trascuratezza e abuso. Alcune di queste sono alla ribalta nei titoli dei TG mondiali, ma altre avvengono in segreto, dietro a porte chiuse. Ogni anni 1,7 miliardi di bambine e bambini sono vittime dalla violenza.

Prenditi un momento per pensarci. Se ognuno di questi bambini e bambine,  1,7 miliardi, mettesse un foglio di carta uno sull’altro, si creerebbe una pila (risma?) alta 100 km. È l’altezza di 11 Everest, uno sull’altro.

Ecco alcuni modi in cui il programma di supporto protegge bambini e bambine dalla violenza.

1. Conoscere e farsi conoscere

Entrare in un programma di supporto come Sponsor a Child significa diventare visibile: dal suo “sponsor”, dallo staff  CEFARH  e dalla nostra comunità di volontari, dai responsabili e partner della  nostra rete di comunità locali, e dal loro governo.  Significa che ognuno del 213 bambini e bambine del programma di supporto ha intorno a sé una coalizione di persone impegnate a prendersene cura e a preoccuparsi del loro futuro.

Lo staff e i volontari del programma di supporto conoscono la situazione personale di ogni bambina e bambino e lavorano proattivamente per mantenerli al sicuro. Non c’è stato giorno in cui il nostro lavoro per proteggere bambine e bambini si sia fermato, anche quando le restrizioni COVID-19 hanno impedito al nostro staff di fare visita alle comunità con cui lavoriamo.

L’abbiamo fatto grazie ai nostri volontari all’interno delle comunità, e anche usando telefoni cellulari, WhatsApp,  social media e ogni altra tecnologia disponibile in loco per continuare a monitorare la salute  e il benessere delle bambine e dei bambini e a rispondere ai loro bisogni, si trattasse di informazioni sulla prevenzione anti COVID-19, di risorse per continuare ad apprendere da casa, di consulenza online  e supporto psicologico, di cure mediche o interventi della polizia locale, sopratutto per chi di loro vive in aree di guerra.

Aiutiamo anche le famiglie a registrare le nascite – un gesto semplice che rende bambine e bambini meno vulnerabili allo sfruttamento e agli abusi. I certificati di nascita – qualcosa che molti di noi danno per scontato – sono essenziali per rendere i bambini visibili ai loro governi e per fornire  loro  una importante protezione, anche contro i matrimoni di minori all’interno delle comunità.

Senza un certificato di nascita, una bambina o un bambino potrebbe non riuscire a iscriversi a scuola, ad avere accesso alla sanità pubblica, a dimostrare che non ha l’età minima per sposarsi. È grazie al certificato che è possibile rintracciarli se vengono separati dalle proprie famiglie. La registrazione delle nascite è la chiave per molte opportunità di base, e il programma di supporto fornisce i mezzi per poter aprire quelle porte.

2. Dar forza a bambine e bambini

L’essenza del nostro approccio per la protezione di bambini e bambine sono loro stessi. Bambine e bambini hanno diritti – alla sicurezza, alla salute, all’educazione e alla libertà dagli abusi, tra gli altri. Quando comprendono questi diritti, bambine e bambini sono meno vulnerabili allo sfruttamento. Ma sopratutto, quando sono messi nella condizione di godere dei propri diritti, bambine e bambini possono diventare un potente agente di cambiamento. Quando bambine, bambini e adolescenti imparano a comunicare le proprie opinioni, ad assumersi responsabilità e a prendere decisioni, sviluppano un senso di appartenenza, giustizia, responsabilità e solidarietà – e tutto ciò è cruciale per mettere fine alla violenza nella propria generazione, e nella successive.

  • In Uganda utilizziamo programmi TV tradotti per insegnare a bambine e bambini i propri diritti, e creiamo spazi di gioco sicuri per loro
  • lavoriamo con le ragazze perché comprendano che le mutilazioni genitali sono sia dannose che illegali, e le incoraggiamo a prendersi cura l’una dell’altra
  • supportiamo bambine e bambini nella creazione di “Child Forums” dove  essi lavorano insieme per porre fine ai matrimoni precoci denunciando i casi noti, rintracciando i certificati di nascita per  evitare che ragazze troppo giovani siano costrette a sposarsi, e difendendo formalmente la fine di tale pratica.

E tutto ciò sta funzionando: le bambine e i bambini con cui lavoriamo in Uganda hanno impedito oltre 50 matrimoni ogni anno nelle proprie comunità. Bambine e bambini di tutto il mondo si sono posti in prima linea nelle proprie comunità e hanno agito per proteggersi a vicenda e denunciare la violenza quando si presenta.

3. Educare e dare supporto ai genitori

Le famiglie dovrebbero essere in prima linea nella protezione di bambine e bambini – ma talvolta sono coloro che permettono o perfino perpetrano le violenze nei loro confronti.  La pandemia da COVID-19 ha aumentato il rischio di abuso fisico, emotivo e/o sessuale che alcuni di loro devono fronteggiare, quando il lockdown li ha isolati dalla più ampia rete della scuola e della comunità, e dalla protezione che esse offrono.

Al contempo, lo stress economico causato dai lockdown e altri effetti conseguenti al COVID-19 rischiano di rendere le famiglie disperate più vulnerabili alla tentazione di costringere i propri figli al lavoro minorile, ai matrimoni precoci, alla prostituzione infantile e al traffico di bambini.

Stiamo lottando contro questi effetti insegnando ai “caregiver” una genitorialità positiva e tecniche di disciplina, i diritti dei minori e le leggi correlate, l’importanza dell’educazione e i rischi e le conseguenze del porre bambine e bambini in situazioni di sfruttamento. Stiamo anche affrontando i fattori economici che conducono allo sfruttamento e alla violenza, fornendo alle famiglie cibo nelle emergenze, denaro e aiuti tangibili perché possano provvedere ai bisogni immediati e tornare a guadagnarsi di che vivere, offrendo formazione, attrezzature e mettendoli in contatto con consulenti, supporto psicologico o semplicemente dando loro ascolto.

4. Mobilitare le comunità

Lo sviluppo centrato sulle comunità è il cuore del programma di supporto, e stiamo mobilitando comunità nei 4 distretti in cui lavoriamo per proteggere i bambini dalla violenza.

In ognuna di queste comunità costruiamo relazioni forti e affidabili con partner locali, che comprendono insegnanti, polizia, sanitari, governi locali, organizzazioni comunitarie e imprese, oltre ai leader delle varie chiese che spesso sono le voci più autorevoli in cui le comunità ripongono la propria fiducia.

Alcuni di questi leader potrebbero in passato aver incentivato le differenze di genere, lo stigma sociale, la violenza familiare e pratiche tradizionali dolorose come i matrimoni precoci e le mutilazioni genitali, perciò lavoriamo con cristiani, mussulmani, indù e altri leader per affrontare questi pregiudizi e incoraggiarli a ispirare le proprie comunità, al fine di rispondere ai bisogni dei più vulnerabili.

Tra i nostri partner ci sono anche 110 volontari di comunità che vivono e lavorano nelle stesse comunità dei bambini  del nostro programma, messi in condizione di monitorare e supportare il loro benessere e catalizzare il cambiamento della comunità, al fine di interrompere le violenze contro bambine e bambini.

Durante i lockdown da COVID-19, questi volontari sono stati una rete di sicurezza sempre presente, anche quando le scuole e altri servizi erano chiusi; vivono nello stesso quartiere e sono lì anche quando noi non possiamo esserci.

Stanno aiutando a cambiare la visione della comunità su questioni come i matrimoni precoci, il lavoro minorile e la disciplina fisica, stanno fornendo ai genitori tecniche positive di genitorialità; e quando si verifica  una violenza verso bambine o bambini, la denunciano alle autorità, spiegando anche al resto della comunità perché e come denunciare le violenze.

E non sono solo bambine e bambini inseriti nel programma ad avere un beneficio quando le comunità fanno fronte comune per rendere più sicuro il loro spazio: grazie al nostro approccio di sviluppo basato sulla comunità, per ogni bambina o bambino supportato i benefici del progetto si estendono a molti altri.

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