Il nostro programma Sponsor a child è in pericolo

Qui in Uganda, come in altri 12 paesi africani su un totale di 54, stiamo vivendo una seconda ondata di COVID-19 e la situazione non è semplice: solo l’1% dei 44 milioni di ugandesi è stata vaccinata per via dello scarso numero di dosi di vaccino disponibili nel paese e le nuove norme per evitare il diffondersi della pandemia sono severe. 

Come di solito accade i primi a rimetterci sono quelli che hanno meno mezzi: spesso bambini e ragazzi. 

Il programma “Sponsor a child” di CEFARH permette di aiutare e seguire bambin* e ragazz* nella loro formazione scolastica e professionale attraverso un contributo mensile, e anche durante la pandemia i nostri volontari sono riusciti a seguire i ragazz* nei loro percorsi formativi e di indipendenza con tutti gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione: da WhatsApp ai social media.

Ci interessa formare dei cittadini migliori: consapevoli dei loro diritti e delle proprie responsabilità, e vogliamo sottrarli alle violenze dirette e indirette alle quali vengono sottoposti (mutilazioni genitali, child marriages etc) e offrire loro anche degli spazi dove, semplicemente, giocare.

Rita Akite ha solo 5 anni e viene da una famiglia povera di Atek, un centro abitato a circa 30KM da Lira, ma ha le idee molto chiare sul suo futuro: vuole fare l’infermiera.

Ayo Brian è nato nel 2006 ad Awele da una famiglia con ridotte capacità economiche.  Ha appena terminato la scuola primaria e vuole diventare avvocato.

Naboth Owany ha 21 anni, vive ad Aboke, un quartiere appena fuori Lira City, e vuole diventare insegnante.

Haron Atim ha 6 anni ed è cresciuto in strada, ad Awele, ma ha deciso che da grande vuole essere un ingegnere per inventare cose utili. Per ora sta mettendo le basi del suo sogno frequentando con profitto la scuola primaria.

Robina Apio di anni ne ha 20, è orfana di madre e di padre ma attraverso uno dei progetti di CEFARH ha acquisito delle ottime competenze in ambito sartoriale (è una delle ragazze che lavora alla macchina da cucire nelle foto della scuola del nostro sito!). Viene da Aboke e ha un progetto per diventare autosufficiente disegnando e vendendo vestiti.

Linda Ajok ha 20 anni ed è orfana, vuole diventare designer e lavora con i programmi di CEFARH con ottimi risultati già da qualche anno.

Rita, Ayo, Naboth, Haron, Robina, Linda e altr* 13 ragazz* hanno perso il loro sponsor negli ultimi due mesi

È dura per tutti vivere in questo periodo, e sappiamo che spesso è necessario rivedere le proprie spese familiari anche per fare fronte a situazioni di emergenza di tipo medico

Noi però vogliamo far proseguire il percorso di questi ragazz*, non perché siano i “nostri” ragazz*, ma perché sono cittadini ugandesi che stanno facendo molto già da soli per uscire da una situazione di indigenza: a loro manca solo una piccola spinta.

Vuoi essere tu a dare questa spinta?